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Notiziario TMC

Notiziario di informazione di musica e danza curato da M.Piscitelli

OPERA E GRIFFES

Posted by admin On novembre - 25 - 2010

OPERA  E  GRIFFES

di Gina Guandalini

“Il teatro alla Moda” è il titolo di un pamphlet dei primi del ‘700 in cui Benedetto Marcello satireg-giava il cattivo gusto e la cialtronaggine del melodramma. Oggi invece possiamo ammirare lo splendido contributo dei massimi stilisti italiani nella della mostra“Il Teatro alla Moda. Costumi di scena. Grandi stilisti”. Al Museo della Fondazione Roma, a via del Corso, nel pieno centro di Roma, si è aperta il 5 novembre un’esposizione di costumi, abiti da sera, bozzetti e video. Le firme:  Gianni Versace, Roberto Capucci, Giorgio Armani, le sorelle Fendi, i Missoni. Nell’ultimo quarto di secolo i grandi stilisti hanno fatto all’opera lirica, all’operetta e al balletto una “trasfusione” di glamour di cui qui si ammirano le testimonianze. Un lato del “made in Italy” di cui essere orgogliosi. Ci sono i vestiti di Genny per  Katia Ricciarelli, di Gianni Versace per Kiri Te Kanawa, la sezione dedicata alle sorelle Fendi che si intitola “L’Opera in pelliccia”. C’è la Lucia di Lammemoor, che la Scala nell’83 affidò ai Missoni, con tartan scozzesi interamente “ricreati”. Foto di Così fan tutte nei modelli di Armani, di eleganza abbagliante. E che dire del costume a coda di sirena, con lungo strascico nero, creato da Re Giorgio per il danzatore Joaquin Cortès ? C’è poi la “sala Kabaivanska”, anche se non è intitolata così: gli abiti che Capucci ha disegnato per la grande Raina nel corso della sua carriera occupano uno spazio a parte, lasciano senza fiato, sono abbaglianti “costruzioni” in seta e  taffetas, che esprimono una eleganza e una teatralità da fuori classe. E c’è molto altro da ammirare, in esposizione fino al 5 dicembre.

OPERA  E  GRIFFES

di Gina Guandalini

“Il teatro alla Moda” è il titolo di un pamphlet dei primi del ‘700 in cui Benedetto Marcello satireg-giava il cattivo gusto e la cialtronaggine del melodramma. Oggi invece possiamo ammirare lo splendido contributo dei massimi stilisti italiani nella della mostra“Il Teatro alla Moda. Costumi di scena. Grandi stilisti”. Al Museo della Fondazione Roma, a via del Corso, nel pieno centro di Roma, si è aperta il 5 novembre un’esposizione di costumi, abiti da sera, bozzetti e video. Le firme:  Gianni Versace, Roberto Capucci, Giorgio Armani, le sorelle Fendi, i Missoni. Nell’ultimo quarto di secolo i grandi stilisti hanno fatto all’opera lirica, all’operetta e al balletto una “trasfusione” di glamour di cui qui si ammirano le testimonianze. Un lato del “made in Italy” di cui essere orgogliosi. Ci sono i vestiti di Genny per  Katia Ricciarelli, di Gianni Versace per Kiri Te Kanawa, la sezione dedicata alle sorelle Fendi che si intitola “L’Opera in pelliccia”. C’è la Lucia di Lammemoor, che la Scala nell’83 affidò ai Missoni, con tartan scozzesi interamente “ricreati”. Foto di Così fan tutte nei modelli di Armani, di eleganza abbagliante. E che dire del costume a coda di sirena, con lungo strascico nero, creato da Re Giorgio per il danzatore Joaquin Cortès ? C’è poi la “sala Kabaivanska”, anche se non è intitolata così: gli abiti che Capucci ha disegnato per la grande Raina nel corso della sua carriera occupano uno spazio a parte, lasciano senza fiato, sono abbaglianti “costruzioni” in seta e  taffetas, che esprimono una eleganza e una teatralità da fuori classe. E c’è molto altro da ammirare, in esposizione fino al 5 dicembre.

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