18
January , 2019
Friday

Notiziario TMC

Notiziario di informazione di musica e danza curato da M.Piscitelli

Londra:Teatro E cioccolata

Posted by admin On gennaio - 7 - 2011

LONDRA: TEATRO E CIOCCOLATA

A sud del Tamigi si va consolidando la fama di un minuscolo teatro che era originariamente, come si evince dal nome, una fabbrica di cioccolata: il Menier Chocolate Factory. Circa centonovanta posti, e l’impressione di poter toccare gli attori dalle poltrone di prima fila. Ma proprio le piccole dimensioni e tutti i problemi di budget che si possono immaginare hanno portato i gestori ad aguzzare l’ingegno e fare del Menier un trampolino di lancio per i più originali musicals del mondo. Che dopo il battesimo “cioccolatoso” passano ai grandi teatri del West End londinese, Broadway e a Parigi, a conferma dell’importanza che ha ormai assunto questo “trampolino” nato in periferia. I limiti di spazio e di finanze hanno costretto tutti ad essere creativi. E nomi illustri dell’impresariato e della regìa si sono divertiti a venire qui alla ex Fabbrica di Cioccolata, per sperimentare in uno spazio limitato le possibilità dei loro spettacoli. Attualmente furoreggia The Invisible Man, ossia L’uomo invisibile: è la versione scanzonata del romanzo (letterariamente molto serioso) di H.G.Wells, creata diciannove anni fa dal geniale Kenneth Hill. Le musiche di Steven Edis sono molto piacevoli, ma sono gli ormai storici effetti speciali di Paul Kieve, re dei maghi e fondatore del londinese “Magic Circle”, a strappare l’applauso. Una serata al menier è da consigliare a chiunque vada a Londra anche per pochi giorni.. L’AUTOBIOGRAFIA DI FRANCA VALERI “Bugiarda no, reticente”; da questa ironica definizione di sua madre Franca Valeri ha preso il titolo della sintetica, spiazzante autobiografia che la Einaudi ha appena pubblicato. Va da sé che chi legge queste pungenti annotazioni deve necessariamente avere già per conto proprio un’idea un po’ più ampia e dettagliata della grande carriera “valeriana”. Milanese, di padre ebreo, borghese con gli occhi apertissimi sul mondo, colta e coraggiosa, Franca è venuta a Roma appena terminata la guerra e ha, in pratica, creato se stessa: autrice e attrice di un teatro che definire leggero, o anche brillante, non è sufficiente; staffilatrice di tutti i luoghi comuni, le manie, gli snobismi e gli intellettualismi di quell’Italia che lei è la prima a definire “mezza calzetta”. Quello che diceva nel 1948, o nel 1960 è assolutamente valido, infatti, anche – o soprattutto – per l’Italia di oggi. Molti gli episodi che riguardano i genitori di Franca, quasi nulla leggiamo sul dramma delle leggi razziali che costrinsero il padre della Valeri a fuggire in Svizzera e lei stessa – “mezzo sangue” per le leggi razziali – a vagare insieme alla madre da un rifugio provvisorio all’altro per la Lombardia. Raccontati con leggerezza, per accenni, i due grandi amori della sua vita, l’attore Vittorio Caprioli e il direttore d’orchestra Maurizio Rinaldi Ci si aspetta ora che il testo dell’ultima commedia della nostra autrice, “Non tutto è risolto”, che sta per debuttare a Roma al Teatro valle, venga pubblicato; come pure tanti altri testi che fanno di questa piccola donna indomabile una delle più grandi autrici teatrali italiane. Franca, ovviamente, prova antipatia per l’aggettivo “mitico”. Ma se non è mitica lei, a chi dedicare questo attributo ?;

Gina Guandalini

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.

© 2010 Notiziario TMC