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December , 2018
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Notiziario TMC

Notiziario di informazione di musica e danza curato da M.Piscitelli

La Bacheca dei Concerti - I nostri viaggi musicali -

Archivio per dicembre, 2012

Costruire con la Musica

Posted by admin On dicembre - 19 - 2012 Commenti disabilitati

Costruire con la musica

di Emanuele ArciuliFra i maggiori pericoli della crisi culturale e musicale italiana vi è l’egoismo, atteggiamento pericoloso e in realtà autolesionista, per cui le associazioni musicali sono portate a considerare la pluralità di espressioni, la ricchezza di proposte musicali, la presenza dell’altro, più una minaccia alla propria sopravvivenza che una ulteriore risorsa. Tale modello potrebbe estendersi pure ai singoli musicisti, e decreta di fatto la sciagurata vittoria di una strategia politica che non solo toglie fiato alla voce della musica, ma scatena guerre e contrapposizioni tra coloro che dovrebbero, invece, procedere uniti, perseguire gli stessi obiettivi, trovare nell’altro un sostegno, un alleato, un confronto, non certo un nemico da combattere. Fa un immenso piacere, allora, che Milano Musica, l’associazione per la musica contemporanea di Luciana Pestalozza, realizzi Costruire con la Musica, e dia un segno forte di generosità e lungimiranza. Si tratta di un’iniziativa promossa in collaborazione con Music Fund (organizzazione internazionale, la cui responsabile per l’Italia è Cecilia Balestra, e che si occupa di donare strumenti musicali ai paesi in via di sviluppo) e con il Sistema delle Orchestre e dei Cori Infantili e Giovanili in Italia, nato sul notissimo modello Abreu e lanciato da Claudio Abbado. La raccolta di strumenti si svolgerà domenica 29 maggio presso i laboratori Scala Ansaldo, con una non stop (ore 11 – 22) di musica eseguita da artisti della più ampia provenienza, dal rock alla musica barocca. Favorire la nascita e lo sviluppo di un sistema di orchestre giovanili in Italia e creare scuole musicali in Africa e Medio Oriente è un progetto concreto, un obiettivo che può arricchire di senso il nostro lavoro. Ricordo con grande emozione un mio viaggio, due anni fa, in Cameroun, dove tenni due recital pianistici per il pubblico locale, per nulla avvezzo alla musica di estrazione eurocolta. Ma non potrò mai dimenticare l’attenzione, il raccoglimento, la sensibilità di quel pubblico musicalissimo. Lì non ci sono conservatori e scuole, ma una passione – ben nota e davvero travolgente – per la musica. Appena poche settimane prima una corale del luogo aveva eseguito i Carmina Burana, nella versione per coro e pianoforte. Ma il pianoforte tardava ad arrivare a Douala, così per le prove si era usato un balafon. A noi ciò sembra incredibile, da noi non succederebbe mai, ma era il segno, commovente, di una disposizione d’animo che merita il nostro più incondizionato appoggio. Ognuno può donare uno strumento, contattando Costruire con la Musica.

Emanuele Arciuli.

Il Giornale della Musica

http://www.milanomusica.org/

 

TRAVIATA CREPUSCOLARE.Teatro S.Carlo.Na

Posted by admin On dicembre - 19 - 2012 Commenti disabilitati

TRAVIATA CREPUSCOLARE, FRA PROUST E VISCONTI

La Traviata
melodramma in 3 atti
di Giuseppe Verdi

Grande successo di pubblico per lo spettacolo inaugurale del San Carlo

Il “tutto esaurito” che campeggia nella biglietteria del San Carlo in corrispondenza della locandina della Traviata è il segno più tangibile del successo riscosso dallo spettacolo inaugurale della stagione 2012-13. Se una parte di questo risultato è da attribuire all’efficace campagna mediatica che ha puntato soprattutto sulla regia di Ferzan Ozpetek, è pur vero che alla prova dei fatti lo spettacolo dimostra diversi elementi di pregio. In primo piano metteremo senza esitare la smagliante direzione di Michele Mariotti, del quale bisogna ormai cominciare a parlare come di uno dei migliori direttori della nuova generazione: nel suo lavoro sulla partitura – attento ai dettagli e alle indicazioni testuali senza perdere di vista le linee maestre – convivono acume interpretativo e un entusiasmo che si trasmette positivamente all’orchestra, (un po’ meno) al coro, e al cast vocale. Al centro della scena Carmen Giannattasio, i cui mezzi vocali sono considerevoli, incarna Violetta con rara forza emotiva; al suo fianco tengono bene la scena Saimir Pirgu e Simone Piazzolla.
Spostata l’azione nella Parigi belle époque, fra un occhio a Proust e un altro a Visconti, la mano di Ozpetek cala l’opera in una tinta decadente e crepuscolare: dal fasto fin eccessivo della scena iniziale si giunge alla spoglia desolazione di quella finale dove nel buio completo si staglia, colpito da luce bianca, solo il letto di Violetta. Lo spettacolo è persuasivo ma segni registici particolarmente forti non ce ne sono, a parte qualche idea di sapore cinematografico (nel finale l’apparire e scomparire dei sogni di Violetta) e il vezzo un po’ fuori luogo dei richiami orientaleggianti. Le bellissime scene di Dante Ferretti mantengono le promesse, così come i costumi di Alessandro Lai che rimandano a Boldini.

P.P De Martino


Teatro S.Carlo” Lo Schiaccianoci”

Posted by admin On dicembre - 5 - 2012 Commenti disabilitati

 

al Teatro di San Carlo, dal 27 dicembre al 2 gennaio

 

 

 

Fu su iniziativa di Marius Petipa che Petr Il’ic Cajkovskij compose la musica per “Lo Schiaccianoci” tra il 1891 e il 1892. Sull’onda del successo de “La Bella addormentata”, il coreografo francese volle continuare la collaborazione con il compositore russo, a cui propose di lavorare a un nuovo balletto, tratto, su suggerimento del principe Vsevolojskij, direttore dei Teatri Imperiali Russi, dal racconto “Schiaccianoci e il re dei topi” di E.T.A. Hoffmann, nella versione di Alexandre Dumas padre. Lo spettacolo andò in scena il 18 dicembre 1892 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo con la coreografia di Lev Ivanov, che sostituì Petipa che nel frattempo si era ammalato. L’attuale popolarità de “Lo Schiaccianoci” è, tuttavia, in parte dovuta a William Christensen, fondatore della compagnia San Francisco Ballet, che importò il lavoro negli Stati Uniti nel 1944. Il successo della coreografia di George Balanchine per la rappresentazione nel 1954 creò una vera e propria tradizione invernale negli Stati Uniti.

 

Da non perdere perchè…

 

Non esiste periodo migliore delle festività natalizie per rivivere l’incanto de “Lo Schiaccianoci”. Le sognanti atmosfere del balletto sono riproposte al San Carlo, per il Natale 2012, con le coreografie di Luciano Cannito. Direttore artistico del Balletto del Teatro Massimo di Palermo, il coreografo napoletano ha realizzato nel corso della sua fortunata carriera oltre 50 creazioni, rappresentate nei più prestigiosi teatri e festival del mondo come il Metropolitan di New York, La Scala di Milano e l’Orange County Performing Arts Center di Los Angeles. Etoile ospiti Giuseppe Picone ed Ambra Vallo, tra i principali interpreti internazionali del repertorio classico. Dirige Giuseppe Finzi, di recente nominato Resident Conductor dell’Opera House di San Francisco.

 

 

 

Addio A Luchetti

Posted by admin On dicembre - 5 - 2012 Commenti disabilitati

ADDIO A LUCHETTI

La scomparsa del tenore
Il nome di Veriano Luchetti (1939-2012) rischia di suonare sconosciuto al melomane del secolo XXI: la scarsa discografia ufficiale relega inevitabilmente alla memoria diretta il ricordo di questo artista. Ma per chi ha vissuto in prima persona le stagioni dei teatri italiani negli anni ’70 e ’80 del secolo passato non può che conservare un dolce e grato ricordo di quel tenore lirico dalla voce facile e limpida (sebbene non bellissima), dalla dizione chiara e scolpita, il fraseggio spontaneo (benché spesso monocorde) e una perfetta uniformità timbrica in tutta la gamma vocale. La bonarietà e umiltà della persona lo rendevano poi particolarmente simpatico al pubblico più assiduo, che girando fra un teatro e l’altro, dalla Scala all’Arena, se lo trovava in cartellone una volta su tre negli spettacoli più allettanti, ben spesso in compagnia della moglie, il soprano lirico Mietta Sighele, collega di tante “Bohème”, “Butterfly” e “Carmen” (una volta con Marilyn Horne, allo Sferisterio di Macerata, nel ferragosto 1982), altrimenti onnipresente fra le quinte a sostenerlo moralmente. Per i vari teatri che gli davano credito, Veriano Luchetti rappresentava insomma una sicurezza, a dispetto di certe lievi incertezze in zona acuta che non lo abbandonarono mai. Fondamentale la collaborazione con il giovane Muti a Firenze, che lo chiamò a sostenere opere fra le più ardue e desuete, come l’”Africana” di Meyerbeer (1971), suo trampolino di lancio, l’”Agnese” di Spontini (1974) e soprattutto i memorabili “Vespri” verdiani (1978), quelli rimandati per il concomitante ritrovamento del cadavere di Aldo Moro. Non meno importanti le collaborazioni milanesi con Abbado, nelle tante repliche dei celebrati “Macbeth” e “Simon Boccanegra”. Ancorché più limitata, non meno significativa è stata la sua carriera all’estero: Vienna, Parigi, Londra, New York, e varie tournée con la Scala. Ma allorché veniva il momento di andare in sala d’incisione, toccava sempre a qualcun altro: le majors erano infatti all’epoca spartite fra Domingo, Pavarotti e Carreras. Quando nel 1977 apparve la prima registrazione importante di Luchetti, nella pur piccola parte di Ismaele (“Nabucco”), il supercilioso Rodolfo Celletti ne tessé il peana. La doppia registrazione discografica del “Requiem” verdiano (con Muti e con Solti) rappresenta di fatto l’unica reale corrispondenza con quanto avveniva in sede concertistica, dove per oltre un decennio Luchetti fu il tenore di riferimento in decine di esecuzioni di quella partitura. Un artista, per concludere, da ricordare con affetto e stima, portavoce di quella seria professionalità scevra di divismo oggi fattasi alquanto rara.

Marco Beghelli

Violino Ruta, pianoforte Cannavale

Posted by admin On dicembre - 5 - 2012 Commenti disabilitati

VIOLINO RUTA PIANOFORTE CANNAVALE

 

Nazione: Italia
struttura: Teatro Shalom
evento: violino Ruta, pianoforte Cannavale (Debussy, Françaix, Franck)
regione: Toscana
contatto: Giornate Busoniane 2012-Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni
telefono: 0571711122

url: www.centrobusoni.org

Giornale della musica

Classica in TV

Posted by admin On dicembre - 5 - 2012 Commenti disabilitati

Classica in chiaro su Sky e “Lohengrin” in diretta su Rai5

Il mese di dicembre riserva molta musica classica in televisione: dal 5 al 20 dicembre Classica (canale 728 di Sky, solitamente in abbonamento specifico), sarà visibile in chiaro a tutti gli abbonati Sky; Rai5 invece (insieme a Radio3)

trasmetterà in diretta il 7 dicembre dalle ore 16.50 l’inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala, con il Lohengrindiretto da Daniel Barenboim, la regia di Claus Guth; il programma sarà condotto da Michele Dall’Ongaro e

Paola Severini. La regia televisiva sarà di Arnalda Canali, e Rai1 la proporrà in differita. La diretta dalla Scala sarà visibile anche in alcune sale cinematografiche del circuito Microcinema.

Classica in chiaro su Sky e “Lohengrin” in diretta su Rai5
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