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Notiziario TMC

Notiziario di informazione di musica e danza curato da M.Piscitelli

La Bacheca dei Concerti - I nostri viaggi musicali -

Archivio per gennaio, 2013

Una barca rotta e un pianoforte: così è nato Caruso

Posted by admin On gennaio - 25 - 2013 Commenti disabilitati

La leggenda del tenore Enrico Caruso

 

 

Chi non è di Sorrento forse non conosce la storia del famosissimo tenore Caruso. Enrico Caruso visse i suoi ultimi giorni a Sorrento in una suite dell’ hotel Excelsior Victoria. In questo luogo, inebriato dal profumo degli aranci e dei limoni di Sorrento, Caruso trascorse giorni sereni prima di spegnersi in un altro hotel di Napoli, il Grand Hotel

Vesuvio.

La leggenda vuole che l’interprete si sia innamorato di una fanciulla venuta a prendere delle lezioni di canto da lui. In una delle sue ultime sere Caruso le dedicò una romanza e la sua voce potente risuonò melodiosa fino al porto, dove i pescatori ascoltarono rapiti la musica triste ma appassionata.

 

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(…)Te voglio bene assaje
ma tanto bene sai
è una catena ormai,
che scioglie in sangue dint’ e ’vvene sai (…)

(Lucio Dalla, Caruso)

 

 

Tre giorni e tre notti, chiuso nella suite dell’Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento. La suite ‘Caruso’. La suite dove il

grande tenore napoletano (1873-1921) era di casa e passò anche gli ultimi mesi della sua vita, prima di morire in un

altro albergo, a Napoli.
In quella stessa suite Lucio Dalla ha scritto — 65 anni dopo la morte di Enrico Caruso, 25 anni fa (e in 72 ore, senza

quasi chiudere occhio) — la canzone che più di ogni altra ha fatto il giro del mondo, vendendo oltre 30 milioni di

copie: ‘Caruso’, appunto. Cantata anche da Pavarotti, Boccelli, Iglesias. Interpretata un po’ da tutti i grandi.

 

 

 

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I neonati amano la musica

Posted by admin On gennaio - 23 - 2013 Commenti disabilitati

Musica per la gravidanza e il neonato

 

 

Note di una dolcezza infinita, come fosse la mamma

a donarle alla sua creatura oppure il grande amore della

madreche ormai non più in attesa ha di fronte a sé il frutto

della sua attesa e si rivolge questa volta non solo con

il pensiero ma anche con le parole, al figlio…

Un fatto scientifico – sottolineato con forza da medici e ostetriche: “Niente stress!” – noto da sempre, in modo del tutto

spontaneo, alle mamme. Che parlano (e l’hanno sempre fatto), o cantano ai loro piccoli e la voce è la prima esperienza

musicale del bimbo, “come una carezza sulla pelle”.

sostenerlo è Andrea Apostoli, musicista, formatore nei corsi di preparazione alla nascita, presidente della AIGAM, Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale , e autore del libro “Ma che musica… in dolce attesa!” (Edizioni Curci).

Ma allora, se alla mamma piace ascoltare musica e si rilassa, anche al bimbo nella pancia fa lo stesso effetto? L’ascolto di un brano regala, dunque, un senso di benessere alla coppia madre-figlio? E poi, come percepisce una melodia il neonato? Ecco che cosa dice Andrea Apostoli.

Tutta questione di emozioni

La parole d’ordine in gravidanza è niente imposizioni. Lo stato emotivo della madre è percepito dalfeto durante tutte le esperienze quotidiane. “Se la mamma si costringe ad ascoltare Mozart perché le hanno detto che fa bene, meglio lasciar perdere”, spiega Andrea Apostoli, “il suo senso di noia giungerà anche al bambino”.

Quello che conta è vivere esperienze gradevoli e questo vale anche per la musica: “Negli ultimi tempi si sta affermando una corrente che pone l’accento sul corpo della donna, sulle emozioni e sulla capacità di ascoltare se stesse, – afferma Apostoli – “per anni, invece, tutta l’attenzione si è concentrata sul “cosa fare” al momento del parto e i classici corsi hanno sempre avuto un approccio molto informativo (travaglio, respirazione, tecniche di spinta)”.

Ma anche l’atteggiamento verso il parto sta cambiando: “Oggi, sempre più ginecologi e ostetriche consigliano alle puerpere di pronunciare delle vocali o cantare. L’apertura della laringe favorisce anche quella del perineo e rende, di conseguenza, più facile il parto stesso” – sottolinea l’esperto che da oltre 10 anni lavora con donne in gravidanza.

“In altre culture tutto ciò è naturale, nella nostra, al contrario, alcune conoscenze si stanno recuperando attraverso la ricerca scientifica. Quindi, se per una donna africana o indiana è piuttosto scontato vocalizzare o cantare delle piccole nenie nel corso del travaglio, per la futura mamma occidentale non lo è poi così tanto”.

Una pratica, quella dell’uso della voce che, come l’ascolto di un brano musicale, dovrebbe essere piacevole e spontanea per offrire benefici alla gestante.

Il piccolino in grembo? Ascolta…

Se la mamma si emoziona e si diverte ad ascoltare un pezzo musicale, il bimbo nella pancia, oltre alla sensazione gradevole, cosa percepisce? “Già nel grembo materno, il feto è immerso in un universo sonoro. Un fatto testimoniato da molti studi sull’argomento, tra cui quelli fondamentali del medico otorinolaringoiatra francese Alfred Tomatis” – spiega Andrea Apostoli.

“La vita intrauterina è scandita dal battito cardiaco materno, dalla sua voce e dal respiro. Il suono è la prima forma di comunicazione con la mamma: fino alla 24esima settimana del feto è come se fosse una vibrazione, una sensazione tattile e una carezza sulla pelle. Dopo questo periodo, verso il 5° mese, il piccolo inizia a percepire anche con l’orecchio ed entra in contatto con il mondo sonoro esterno”.

Ma questo non significa che sia una buona idea appoggiare la cuffia sulla pancia (e neppure dopo infilare l’iPod nelle orecchie al neonato), raccomanda l’esperto.

“La musica passa al bimbo attraverso il corpo della mamma che vibra durante l’ascolto e reagisce alla sensazione prodotta da quelle sonorità”, ribadisce il musicista.

Quindi, è fondamentale che l’ascolto della musica sia gratificante e non una sorta di auto-imposizione perché, si sa, fa bene. Il significato che la mamma attribuisce a un’esperienza, in questo caso l’ascolto, è consegnata al piccolo – un aspetto questo che Apostoli tiene molto a precisare.

Via libera, dunque, all’ascolto di tutta la musica che si predilige – non necessariamente quella classica – anche durante i nove mesi senza scelte obbligate. Se non amate Chopin, per esempio, non sforzatevi di ascoltarlo in nome di un presunto beneficio per il bimbo nella pancia.

Una buona idea, invece, coe suggerisce lo stesso Apostoli, è quella di creare una sorta di compilation con i brani prediletti per accompagnare la dolce attesa (o acquistare un cd con un vasto repertorio come quello allegato al suo libro).

Una compilation per il neonato

Il bambino appena nato non “dimentica” un particolare brano ascoltato in modo molto frequente dalla mamma durante la gestazione. Ovviamente non è che lo “riconosca” in senso letterale ma è certo che lo ricolleghi a una sensazione di tranquillità, di piacere. “Il bimbo cambia atteggiamento, diventa più intimo, reagisce all’ascolto di una melodia che gli ha fatto compagnia per tanti mesi”, chiarisce Andrea Apostoli.

La mamma può continuare a proporre al neonato la colonna sonora della sua gravidanza o creare una nuova compilation speciale da ascoltare insieme: anche in questo caso, se a lei piace e si rilassa, sortirà lo stesso effetto benefico sul bimbo.

“Il senso di piacere e relax del piccolo sarà ancora più potente se è la mamma stessa a intonare una piccola melodia o cantare una ninna nanna – dice il musicista. E questo momento speciale si può trasformare in un rituale quotidiano, la classica canzoncina per dormire ogni sera, un’esperienza piacevole che rafforza il legame madre-bambino”.

Un rituale musicale che può evolversi e cambiare con il tempo (e l’età del bimbo) ma che è importante seguire nei primi anni di vita senza costrizioni: “Ascoltare buona musica è una grande occasione per il bimbo che assorbe moltissimo dall’ascolto stesso. Ma non deve assolutamente diventare un supplizio”, continua Andrea Apostoli.

L’abitudine (e l’educazione) all’ascolto, in un certo senso, evita una mancata evoluzione di potenziali risorse. Secondo l’esperto, infatti: “Ogni bimbo nasce con una attitudine musicale – non è ereditaria in modo diretto, ci sono genitori

negati con figli bravissimi – che si sviluppa quando è ancora piccolo. Esperienze musicali di qualità aiutano a svilupparla”. Per farlo è sufficiente proporre l’ascolto della musica mentre il bimbo sta giocando, per esempio, o condividere insieme l’occasione speciale di un concerto.

Occorre, però, anche sfatare un falso (e piuttosto diffuso) mito sulle proprietà e il potere nascosto della musica che può trasformare un bambino qualsiasi in un piccolo genio: “Ogni linguaggio, incluso quello musicale sostiene, e aiuta, l’apprendimento di un altro linguaggio… Ma questo non significa che la musica renda un bimbo un mostro di bravura in matematica o in italiano. La musica non è magica”, conclude l’esperto. Non dimentichiamolo.

 

Parole chiave

 

Dolcemente mamma e Buonanotte amore mio: Musica per la gravidanza e il neonato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ascoltare musica rilassa la futura mamma e il bebè fin dai primissimi mesi.

La musica di fatto esprime tutti i sentimenti più profondi

e coinvolge ogni tipo di passione dalla più spirituale alla più sensuale.

 

 

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sample

 

x contatti

progettomusica@tmccommunication.com

 

 

Concerti Sinfonici al Teatro dell’Opera

Posted by admin On gennaio - 20 - 2013 Commenti disabilitati

http://www.operaroma.it/stagione/stagione_2012_2013/concerti_da_camera

 

Concerti Sinfonici
TEATRO DELL’OPERA / AUDITORIUM CONCILIAZIONE
Auditorium Conciliazione
Sabato 12 gennaio, ore 20.00
Dmitrij Šostakovič, Sinfonia n. 1 in fa minore op.10
Sinfonia n. 15 in la maggiore op.141
Gennadij Roždestvenskij, direttore
Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma 

 

Auditorium Conciliazione
Sabato 16 febbraio, ore 20.00
Anton Bruckner, Sinfonia n. 7 in mi maggiore
Markus Stenz, direttore
Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma 

 

Teatro dell’Opera
Lunedì 18 marzo, ore 20.00
Witold Lutosławski, Concerto per Orchestra
Maurice Ravel, Suite da Ma mère l’oye
Claude Debussy, La Mer
Trois esquisses symphoniques pour orchestre L 109
Esa Pekka Salonen, direttore
Philharmonia Orchestra di Londra 

 

Teatro dell’Opera
Martedì 19 marzo, ore 20.00
Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 7 in la maggiore op.72
Igor Stravinskij, Le sacre du printemps
Esa Pekka Salonen, direttore
Philharmonia Orchestra di Londra 

 

Auditorium Conciliazione
Sabato 20 aprile, ore 20.00
Carl Maria von Weber, Ouverture da Euryanthe op.81
Jean Sibelius, Concerto per violino e orchestra in re minore op.47
Vincenzo Bolognese, solista
Richard Wagner, Eine Faust–Ouvertüre in re minore WV 59
Preludio e Incantesimo del Venerdì Santo da Parsifal
Jesús López Cobos, direttore
Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma 

 

Auditorium Conciliazione
Giovedì 10 ottobre, ore 20.00
Giuseppe Verdi, Ouverture da La battaglia di Legnano
Richard Wagner, OuvertureBallata di Senta da Der fliegende Holländer
Ouverture da Die Meistersinger von Nürnberg
Preludio, Morte di Isotta da Tristan und Isolde
Giuseppe Verdi, Ouverture da I vespri siciliani
Pinchas Steinberg, direttore
Eva Johansson, soprano
Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma 

 

 

Concerti Sinfonici al Teatro dell’Opera


Prezzi del Biglietti:
platea: €50,00
palchi di platea, 1° e 2° ordine: €30,00
palchi di 3° ordine e balconata: € 20,00
galleria: € 10,00
Agevolazioni:
Giovani fino al 25° anno di età, studenti e anziani con età superiore ai 65 anni: 25% di riduzione sul prezzo intero del biglietto.
CRAL e Associazioni culturali (minimo 10 persone), convenzioni: riduzione del 10% sul prezzo intero del biglietto.
Dalle riduzioni sono esclusi i posti di galleria.
Concerti Sinfonici all’Auditorium Conciliazione

CRAL e Associazioni culturali (minimo 10 persone), convenzioni: riduzione del 10% sul prezzo intero del biglietto.

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Associazione

http://www.tmcprogettomusica.com/

 

Opere
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    Musica di Giuseppe Verdi

    Opera
    TEATRO DELL’OPERA  -  dal 27 novembre al 11 dicembre
    Direttore Riccardo Muti
    Regia Adrian Noble
    Maestro del Coro Roberto Gabbiani

    ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO DELL’OPERA

 

 

Addio a Rita Levi Montalcini

Posted by admin On gennaio - 18 - 2013 Commenti disabilitati

Addio a Rita Levi Montalcini

Migliaia di persone radunate al cimitero di Torino per rendere omaggio alla scienziata. La nipote: “Abbiamo voluto permettere a chiunque lo desideri di salutare la zia”

Addio a Rita Levi Montalcini applausi e commozione per l'ultimo saluto(ansa)

APPROFONDIMENTI

TORINO – Migliaia di persone hanno reso oggi l’ultimo saluto a Rita Levi Montalcini. Un lungo applauso ha accolto l’arrivo del feretro a Torino, dove la scienziata era nata nel 1909, per l’omaggio del pubblico dopo la sobria cerimonia privata di ieri. La salma, in una semplice bara in rovere chiaro coperta da un cuscino di rose rosse con ai piedi, un mazzo di crochi violetti inviati dal Sinodo di Firenze, è stata trasferita da Roma al cimitero monumentale del capoluogo piemontese (FOTO). Nella “Sala commiato” dell’ottocentesco Tempio Crematorio, perché la scienziata premio Nobel non sarà sepolta, ma cremata e le ceneri, racchiuse in un’urna, troveranno posto nella tomba di famiglia.

Un sito web per i ricordi. La famiglia Montalcini ha aperto un sito web dedicato alla senatrice a vita. All’indirizzo www.ritalevimontalcini.it, chiunque potrà scrivere “un pensiero, un ricordo, una frase di commiato” per la scienziata.

 

Concerti al S.Carlo NA

Posted by admin On gennaio - 18 - 2013 Commenti disabilitati

Teatro San Carlo: gli spettacoli di gennaio 2013

EVENTISPETTACOLI TEATRALI | 4 GENNAIO 2013

teatro san carlo gennaio 2013

 

Un opera in tre atti di Antonin Dvořák e due grandi concerti di musica sinfonica, di cui uno straordinario per la giornata della memoria, per questo mese di gennaio 2013 al Teatro di San Carlo di Napoli.

Rusalka

Dal 22 al 29 gennaio 2013 – Rappresentata per la prima volta al San Carlo, “Rusalka” è un opera composta da Antonin Dvořák con l’allestimento a cura di Manfred Schweigkofler, direttore della Fondazione Teatro Comunale di Bolzano. Rusalka fu portata in scena per la prima volta a Praga nel 1901 ed è un opera in tre atti che tratta la storia d’amore di Rusalka, “ondina dei laghi e dei fiumi”, che vuole trasformarsi in donna per sposare un affascinante principe. Tra mitologia slava e fiabe incantate c’è alla base il mito letterario della creatura acquatica “che sogna di raggiungere il mondo terreno per ragioni sentimentali, pagandone le conseguenze” come nella “La Sirenetta” di Hans Christian Andersen. L’ “Inno alla luna” ,una celebre aria presente in Rusalka, è stato usato in colonne sonore di tanti film come, ad esempio, in “A spasso con Daisy”. Sul podio il Maestro John Fiore, direttore del Norwegian Opera & Ballett di Oslo. biglietti a partire da 50 €

Henrik Nánási, Cecilia Laca, Luca Signorini

Henrik Nánási / Cecilia Laca / Luca Signorini

Dal 26 al 28 gennaio 2013 – Henrik Nánási è Direttore Musicale Generale della Komische Oper di Berlino per la stagione 2012-13 e dirige, nelle due date previste al San Carlo, la violinista Cecilia Laca e il violoncellista Luca Signorini, per una grande serata dedicata a Brahms e Schumann. In programma il “Concerto in la minore op. 102″ che è stata l’ultima creazione sinfonica di Johannes Brahms nota come “doppio concerto”. La prima esecuzione fu a Colonia, nel 1887, sotto la direzione dello stesso Brahms. Anche la “Sinfonia n. 3 in Mib Maggiore Op.97″ fu l’ultima sinfonia composta da Robert Schumann. Conosciuta come la “Renana” fu scritta nel 1850 durante gli anni vissuti a Düsseldorf sulle rive del Reno. Nánási dirige Cecilia Laca, Primo Violino di Spalla al Teatro San Carlo, e Luca Signorini, compositore e Primo Violoncello del San Carlo “per chiara fama” . biglietti da 40 euro.

Concerto Straordinario per la Giornata della Memoria

27 gennaio 2013 – Per la Giornata della Memoria, il Teatro San Carlo propone un concerto con “linguaggi musicali diversi e dal carattere fortemente contemporaneo”. In programma il Valsevaerk n°2 per coro e vibrafono, composto dal danese Bo Holten, direttore del Flemish Radio Choir di Bruxelles, e il Requiem per soli, coro, vibrafono, organo e pianoforte, scritto da Gaetano Panariello. Il concerto si terrà il 27 gennaio 2013 giorno celebrato quasi ovunque come il “Giorno della Memoria”, per ricordare la data in cui, nel 1945, i soldati dell’Armata Rossa entrarono per la prima volta ad Auschwitz, scoprendo la tragedia dell’Olocausto. Il Concerto al San Carlo è diretto da Salvatore Caputo con i solisti Marco Pezzenati, Pasquale Bardaro e Vincenzo Caruso, accompagnati dal Coro del Teatro partenopeo. Domenica 27 gennaio 2013 ore 12.00 (Fuori abbonamento) . Prezzi 18 euro posto unico- ridotto 15 euro.

Henrik Nánási / Cecilia Laca / Luca Signorini

al Teatro di San Carlo, dal 26 al 28 gennaio

Il “Concerto in la minore op. 102″ è stata l’ultima creazione sinfonica di Johannes Brahms. Il compositore la scrisse nell’estate del 1887, durante la sua abituale villeggiatura in Svizzera sulle sponde del lago Thun. L’insolita scelta di un genere, quello della sinfonia concertante, di fatto scomparso dal repertorio, è legata alla ripresa dei rapporti tra il poliedrico genio tedesco e uno dei suoi più celebri amici, il grande violinista Joseph Joachim. La prima esecuzione del “Doppio Concerto” avvenne a Colonia lo stesso anno, sotto la direzione dello stesso Brahms. L’opera si mostra come percorsa da una profonda sensibilità elegiaca, che abbatte i conflitti drammatici tipici della Forma-Sonata. Anche la “Sinfonia n. 3 in Mib Maggiore Op.97″ fu l’ultima sinfonia composta da Robert Schumann. Perfetta sintesi tra gli elementi classici e romantici, la “Renana” presenta suggestioni pittoriche che rimandano alle atmosfere paesaggistiche e alle amate terre d’origine. La composizione fu, infatti, scritta nel 1850, durante gli anni sereni vissuti a Düsseldorf sulle rive del Reno, ed esprime in modo incisivo il particolare attaccamento di Schumann al grande fiume, fonte inesauribile di leggende tedesche. La sua prima esecuzione è nel 1851, con la direzione dell’autore. Nei suoi cinque movimenti, la sinfonia lascia trapelare un’aria giocosa e di giubilo, che rievoca i miti della Germania.

 

Da non perdere perchè…

Acclamato nei teatri di tutto il mondo, arriva al San Carlo Henrik Nánási, di recente nominato Direttore Musicale Generale della Komische Oper di Berlino per la stagione 2012-13. Il Maestro ungherese è stato primo “Kapellmeister” allo Stadttheater di Klagenfurt dal 2002, al Teatro di Asburgo dal 2005 al 2007, e allo Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco dal 2007. Per le due date napoletane, Nánási dirige Cecilia Laca, Primo Violino di Spalla al Teatro San Carlo, e Luca Signorini, compositore, scrittore nonché Primo Violoncello del massimo partenopeo “per chiara fama”.

 

 

 

Addio ad una Grande Attrice

Posted by admin On gennaio - 18 - 2013 Commenti disabilitati

Il teatro piange Mariangela Melato: se ne va una delle

più importanti attrici italiane

 

Melato aveva 72 anni: tutta la sua vita è stata dedicata al teatro e alla recitazione, passando anche attraverso il piccolo schermo. Partita dall’Accademia di Brera, dove aveva studiato pittura per mantenersi, a neanche vent’anni era stata ammessa nellacompagnia di Fantasio Piccoli. Da subito l’attrice aveva lavorato con Dario Fo: tra le illustri collaborazioni vi sono anche quelle con Luchino Visconti, Pupi Avati (con il quale debuttò al cinema), Mario Monicelli, Cristina Comencini e Lina Wertmuller. Si può ricordare Mariangela Melato in ruoli di grande spessore drammatico, come quelli di Medea e Fedra nelle omonime tragedie, ma anche all’interno di commedie. E’ famosissima la scena con Giancarlo Giannini in Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974).

Mariangela Melato e Renzo Arbore. Fonte: milano.ogginotizie.it

La «Signora» del teatro lascia dietro di sè un grande vuoto.

Concerto x Flauto

Posted by admin On gennaio - 17 - 2013 Commenti disabilitati
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Concerto per flauto
 

sabato 19 gennaio ore 18
lunedì 21 gennaio ore 21
martedì 22 gennaio ore 19.30

Auditorium Parco della Musica di Roma – Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Manfred Honeck
direttore
Andrea Oliva flauto

Mozart Sinfonia n.39
Dalbavie Concerto per flauto prima esecuzione italiana
Dvořák Sinfonia n.8

Direttore musicale della Pittsburgh Symphony Orchestra, Manfred Honeck (che fu assistente di Claudio Abbado alla Mahler Jugendorchester) debutta a Santa Cecilia con un brano del suo connazionale Mozart, la Sinfonia K 539, terzultima delle 41 composte da Amadeus, che insieme alla notissima K 550 e all’olimpica “Jupiter”, costituisce il vertice della sua maturità creativa, della padronanza della forma e degli effetti strumentali. Subito al di là del confine austriaco, ecco i boschi boemi e la capricciosa malinconia slava della Sinfonia n. 8 di Antonin Dvořak, che chiude la serata. Al centro del programma, in prima esecuzione italiana, il Concerto per flauto e orchestra di Marc-André Dalbavie, classe 1961, squisitamente inscritto nella tradizione musicale che da Berlioz arriva a Debussy, Ravel e Messiaen, parlando quel “francese in musica” che comporta brillantezza, colore, magia e seduzione di suono. Solista, un orgoglio dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia: il suo primo flauto, Andrea Oliva.

Biglietti a partire da 19 Euro

SPECIALE PROMOZIONE CARNET CONTEMPORANEO
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Presentando la stampa di questa newsletter o la Card myMAXXI al botteghino dell’Auditorium Parco della Musica, riceverai il 30% di sconto sul prezzo del biglietto per il concerto.

Esibendo il biglietto dei concerti o la Santa Cecilia Card presso la biglietteria del MAXXI riceverai uno sconto per l’ingresso al museo (8 Euro anziché 11 Euro).

Clicca qui per maggiori informazioni

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4A, 00196 Roma

www.santacecilia.it – 06/8082058

 

 

 

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Auditorium Parco della

 

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