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Notiziario TMC

Notiziario di informazione di musica e danza curato da M.Piscitelli

La Bacheca dei Concerti - I nostri viaggi musicali -

Archivio per luglio, 2013

La gestione della carriera di un artista, oggi.

Posted by admin On luglio - 29 - 2013 Commenti disabilitati

Nell’ambito degli Stati Generali della Musica, che si svolgeranno a MondomusicaCremona Pianoforte 2013, sono stati inseriti tutti gli interlocutori della scena musicale, comprese le Agenzie Artistiche. Nell’incontro che si terrà venerdì 27 settembre alle ore 16.30 in Sala Eventi, Ettore Borri, docente di pianoforte al conservatorio “Giueppe Verdi” di Milano e consulente tecnico, scientifico e artistico della Manifestazione, condurrà una conversazione con Ettore F. Volontieri, Artist Manager e Producer.

Le Agenzie Artistiche sono tra gli attori che giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo delle carriere dei giovani musicisti e possono dare un contributo essenziale per la diffusione della cultura musicale.

Qual è il ruolo delle agenzie artistiche nella carriera di un musicista?

”Fondamentale dove esista una vera relazione interpersonale tra l’artista e il suo agente, debole quando la relazione sia limitata alla stretta necessità tecnico-professionale, inesistente dove l’artista sia una scheda tra tante. Ma in ogni caso nessuna agenzia può dare luogo a una carriera durtura senza che ci siano le qualità necessarie da parte dell’artista. E quelle strettamente musicali non sono le uniche rilevanti”.

Quali sono gli obiettivi che si pone un’agenzia quando prende in carico un giovane artista?

”Che l’artista possa sviluppare al meglio le proprie potenzialità in un mercato molto competitivo e costruire un percorso credibile in uno spazio operativo potenzialmente vastissimo. In generale poter inserire l’artista al più presto nella propria rete ddi relazioni, che è poi uno degli asset più importanti dell’agenzia”.

Come avviene l’incontro tra l’artista e l’agenzia?

”Il “mercato” della musica è ancora un piccolo mondo dove tutti o quasi si conoscono. Il canale della presentazione resta, salvo rare eccezioni, quello più praticato. Vero è che molto dipende dalla tipologia dell’artista: molto diversi sono i canali per i cantanti (dove le audizioni giocano sempre e comunque un ruolo fondamentale), per i solisti (per i quali direi che una miscela tra presentazione e audizione è spesso risolutiva) e infine per i direttori d’orchestra, ove la presentazione da parte di una persona di fiducia resta l’unico canale praticabile”.

http://www.cremonamondomusica.it/2013/07/22/la-gestione-della-carriera-di-un-artista-oggi/

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CONCERTO E VIAGGI DI GRUPPI

Posted by admin On luglio - 24 - 2013 Commenti disabilitati

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Ducato Longobardo__Spoleto Estate 2013

Posted by admin On luglio - 24 - 2013 Commenti disabilitati
UMBRIA ENSEMBLE CELEBRA 

SPOLETO D’ESTATE 2013

 

Spoleto, Chiesa di San Salvatore – Patrimonio mondiale dell’umanità
Una trasferta spoletina ricca di fascino, tra memorie storiche e suggestioni letterarie.

VENERDI 2 AGOSTO 2013
DALLE 18,30 alle 19,45
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Così UmbriaEnsemble è presente nel ricco cartellone dell’edizione 2013 della kermesse artistica estiva organizzata dal
Comune di Spoleto con due appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito e ospitati negli spazi spettacolari che offre la città,
un concentrato d’Arte unico nel suo genere.

“I signori venuti dal Nord: in memoria del Ducato Longobardo di Spoleto” è appunto il titolo del Concerto che vede gli artisti di UmbriaEnsemble (Angelo Cicillini – violino; Luca Ranieri – viola; M. Cecilia Berioli- violoncello) impegnati tra i lirici fraseggi del breve Trio in Sib Magg. D471, elegante prova di un giovanissimo Franz Schubert, e nelle ben più dense ed articolate pagine del monumentale Trio in Mib Magg. op. 3 di Ludwig van Beethoven. La memoria dei Duchi longobardi rivive con la voce recitante di Claudio Carini (Fontemaggiore TSI) nella lettura delle pagine salienti della “Historia Langobardorum” di Paolo Diacono, ma anche nella forza e nella grazia delle musiche scelte per rendere omaggio ad un popolo che ha lasciato tracce più profonde che visibili nella nostra attuale quotidianità. 

UmbriaEnsemble sarà ancora a Spoleto, Domenica 11 Agosto alle ore 19.15 in Piazza del Municipio con un programma particolarmente felice, un viaggio attraverso quarant’anni di Rock Progressive: “Heaven, a ProgrRockMood”.

 

ISCHIA GLOBAL XI – Incontro con Nicolas Cage

Posted by admin On luglio - 24 - 2013 Commenti disabilitati

 

Ospite a Ischia per presentare il suo ultimo film da protagonista, The

Frozen Ground, che uscirà il 10 ottobre in Italia con il titolo Il

cacciatore di donne. Un thriller cupo e violento che racconta la storia,

ispirata alla realtà, di un efferato serial killer. Nel cast anche Vanessa Hudgens e John Cusack.

nicolas cage the frozen groundA Ischia batte il sole. Nel film interpretato da Nicolas Cage, The Frozen Ground, c’è la neve. E c’è il buio. E in quel buio che sembra perenne si nasconde un serial killer che ha già ucciso una ventina di ragazze. Stuprandole, seviziandole, poi lasciandole “scappare” tra i boschi di betulle, terrorizzate e disperate, finché lui – come un cacciatore di alci – non le finisce con un colpo di fucile. The Frozen Ground in Italia si chiamerà Il cacciatore di donne: uscirà il 10 ottobre. Tratto da una storia vera, quella di un serial killer al cui confronto il Mostro di Firenze è un dilettante, il film è interpretato oltre che da Cage da Vanessa Hudgens – convincente, cruda, sporca, spettinata nel ruolo di una prostituta vittima del mostro – e da John Cusack. Il film è cupo, con la cinepresa sempre instabile, immagini che sembrano sempre “rubate”.  È stato presentato in anteprima ieri al festival Ischia Global. E insieme al film, nel pacco regalo c’era lui. Nicolas Cage. Una delle star più star di Hollywood. Quarantanove anni, un Oscar vinto – per Via da Las Vegas, una moglie trentenne, un figlio dallo strano nome – Kal-El – e tatuaggi da fare invidia ai “duri” del film Educazione siberiana.

 

Articolo del 21/07/2013 di Giovanni Bogani

Giffoni Film Festival

Posted by admin On luglio - 24 - 2013 Commenti disabilitati

GIFFONI FILM FESTIVAL – Incontro con Jessica

Chastain

 

Trentasei anni, due nomination agli Oscar, l’attrice di The Tree of LifeZero Dark Thirty si racconta. Parla di come affronta la popolarità, dell’Italia, del suo ultimo film diretto da Liv Ullmann, dell’esperienza con Terrence Malick e dell’ammirazione per Dario Argento e Sergio Leone. Passando anche per un corso di cucina…

jessica chastain in Zero Dark Thirty

 

Distesa, felice. Un sorriso enorme, la gioia di essere in Italia, quell’ Italia che sente anche sua – e ancora di più, da quando ha un fidanzato italiano. “Sono stata così tante volte a Roma, Napoli, Firenze, Venezia, e ogni volta penso che dovrei comprare una piccola casa qui”.

 

Jessica Chastain, due nomination all’Oscar consecutive negli ultimi due anni, è la sintesi perfetta di bravura, coraggio, e bellezza. Per Terrence Malick, è stata il volto femminile diThe Tree of Life, il film che a Cannes ha cambiato il modo di intendere il cinema, e che ha vinto una Palma d’oro significativa. Adesso, Jessica è stata diretta da Liv Ullmann, l’attrice dei film più spirituali e intensi di Bergman, passata dietro la macchina da presa per portare sullo schermo Miss Julie, tratto da un dramma di Strindberg. “Non è proprio il tipo di film che ti consigliano gli agenti per fare un mucchio di soldi: ma io voglio crescere, fare i film che amo, i progetti che mi piacciono”, dice.
Trentasei anni, un fiammeggiare di capelli rossi alla Rita Hayworth, ma lunghi come quelli di Veronica Lake. La pelle bianchissima, gli occhi come acquari. L’abbiamo vista dare la caccia a Osama bin Laden in Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, tirar fuori rudezze e forza nel mondo tutto al maschile di Lawless. A Giffoni, Jessica Chastain viene premiata nel festival che Truffaut definì “il più necessario”. E si racconta ai giornalisti, e ai ragazzi.

 

jessica chastain in the three of lifeCome è la sua vita, fuori dal set?

 

Non è certo una vita da film. Niente paparazzi, al ristorante due volte la settimana, e per il resto tanto lavoro. Cerco di vivere con grande semplicità, perché so che un giorno la mia vita tornerà ‘normale’, e non voglio sentire lo shock del passaggio.
E la popolarità? Come la gestisce?
Non ci penso affatto. Il mese scorso ho fatto un corso di cucina, un corso ‘pubblico’. In realtà ero io ad essere intimidita, come al primo giorno di scuola. Alla fine della prima lezione, una ragazza è venuta da me e mi ha detto: ma sai che tu somigli tanto a Jessica Chastain?.
Nel suo carattere, quali aspetti vive come limiti?
Prendo tutto troppo maledettamente sul serio. Però sono più tranquilla di quando ero una ragazzina.
jessica chastain con james mac avoy sul set di The Disappearance of Eleanor RigbyC’è un regista italiano che ammira?
Sì: per un gioco del destino, è in questi giorni a Giffoni. E’ Dario Argento, di cui ho visto Suspiriaun’infinità di volte. E tra quelli del passato ammiro molto Sergio Leone.
Zero Dark Thirty ha generato molte polemiche. Il suo personaggio sembra avere una certa compassione per i talebani torturati, poi si indurisce e perde ogni pietà.
Il personaggio ovviamente non è uguale a me. Io non sarei capace di non provare dolore nel vedere un uomo torturato. Non riesco a sostenere la violenza, neppure contro persone che stanno dalla parte sbagliata”.
Che tipo di esperienza è stata lavorare con Malick?
Terrence è un genio, quando ti parla ci vuole l’enciclopedia accanto. Ed è capace di farti sentire che stai vivendo quella storia, non che stai facendo un film. Quando abbiamo girato The Tree of Life non era come fare un film, era come vivere quei personaggi, minuto dopo minuto. Lui praticamente non staccava mai la cinepresa da noi.
I suoi prossimi film?
Ho lavorato con Liv Ullman in Miss Julie, tratto da Strindberg. Liv è una donna straordinaria, una delle più grandi attrici del mondo, e una regista attenta. Poi ho fatto The Disappearance of Eleanor Rigby, un ‘doppio film’ con James MacAvoy. Racconta la fine di un amore: il primo film visto dalla parte di lui, e il secondo dalla parte di lei. E’ una specie di ‘Sliding Doors’ dell’amore spezzato.

di Giovanni Bogani

Concerti raccomandati

Posted by admin On luglio - 10 - 2013 Commenti disabilitati

Concerto Palazzo Zuckermann,Padova

Posted by admin On luglio - 1 - 2013 Commenti disabilitati

Stagione concertistica

venerdì 5 luglio 2013

Giardino Teatro di Palazzo Zuckermann, Padova

Nell’ambito del format Estate Carrarese 2013 dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova

Claudio Desderi
Direttore
Federica Giansanti
Soprano
Sabino Martemucci
Tenore
Marco Moncloa
Basso-baritono
Wolfgang Amadeus Mozart
Musiche dalle opere: Le nozze di Figaro, Mitridate re di Ponto, Così fan tutte, Don Giovanni

 

http://opvorchestra.it/calendario/italia/

 

 

OPV e Luis Bacalov: una notte da Oscar

Posted by admin On luglio - 1 - 2013 Commenti disabilitati

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Il 29 luglio il pianista e compositore argentino Premio Oscar 1995 per “Il Postino” insieme al contrabbasso solista di Enrico Fagone in un concerto straordinario al Castello Carrarese. Biglietti in prevendita dal 12 luglio

Dopo una Stagione concertistica chiusa all’insegna di risultati positivi (oltre 6.000 presenze, + 5% negli abbonamenti) l’OPV rinnova la propria presenza in città con il VII cartellone estivo, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova nell’ambito diEstate Carrarese 2013.

Quattro i concerti in programma, dal Barocco italiano alle colonne sonore del grande cinema d’oggi passando per l’irrinunciabile classicismo viennese, richiameranno il pubblico padovano nel consueto spazio del Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann, al quale si aggiunge quest’anno la straordinaria cornice del Castello Carrarese.

 

Al Castello l’OPV proporrà un appuntamento di eccezione lunedi 29luglio nell’ambito del ciclo “Eventi a Corte” con il pianista e compositore argentino Luis Bacalov, “Premio Oscar” nel 1995 per il film Il postino, e partner artistico di alcuni tra i più grandi musicisti e artisti del mondo, da Pier Paolo Pasolini a Ennio Morricone. Bacalov, che dividerà la scena con il contrabbassista Enrico Fagone, uno tra i più talentuosi giovani musicisti italiani, dirigerà l’OPV dal pianoforte in un programma tra tango e musica per film che comprenderà musiche di Astor Piazzolla (le “Quattro Stagioni” in un’inedita versione per contrabbasso e orchestra di J. Bosso dedicata ad Enrico Fagone), Ennio Morricone (“Indagine”), Carlos Gardel eAngel Villoldo, oltre che dello stesso Bacalov (“A ciascuno il suo”, “Seducciòn”, la Suite “Baires 1” e le musiche composte per “Il Postino”).

Biglietti: interi € 12, ridotti (giovani fino a 30 anni e abbonati della Stagione 12/13 OPV) 8€, in prevendita dal 12 luglio presso i negozi Gabbia e MusicaMusica e la sera del concerto a partire dalle ore 20.15.

 

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