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Notiziario TMC

Notiziario di informazione di musica e danza curato da M.Piscitelli

La Bacheca dei Concerti - I nostri viaggi musicali -

Archivio per ‘SCUOLE MEDIE INFERIORI E SUPERIORI’ Category

Ducato Longobardo__Spoleto Estate 2013

Posted by admin On luglio - 24 - 2013 Commenti disabilitati
UMBRIA ENSEMBLE CELEBRA 

SPOLETO D’ESTATE 2013

 

Spoleto, Chiesa di San Salvatore – Patrimonio mondiale dell’umanità
Una trasferta spoletina ricca di fascino, tra memorie storiche e suggestioni letterarie.

VENERDI 2 AGOSTO 2013
DALLE 18,30 alle 19,45
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Così UmbriaEnsemble è presente nel ricco cartellone dell’edizione 2013 della kermesse artistica estiva organizzata dal
Comune di Spoleto con due appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito e ospitati negli spazi spettacolari che offre la città,
un concentrato d’Arte unico nel suo genere.

“I signori venuti dal Nord: in memoria del Ducato Longobardo di Spoleto” è appunto il titolo del Concerto che vede gli artisti di UmbriaEnsemble (Angelo Cicillini – violino; Luca Ranieri – viola; M. Cecilia Berioli- violoncello) impegnati tra i lirici fraseggi del breve Trio in Sib Magg. D471, elegante prova di un giovanissimo Franz Schubert, e nelle ben più dense ed articolate pagine del monumentale Trio in Mib Magg. op. 3 di Ludwig van Beethoven. La memoria dei Duchi longobardi rivive con la voce recitante di Claudio Carini (Fontemaggiore TSI) nella lettura delle pagine salienti della “Historia Langobardorum” di Paolo Diacono, ma anche nella forza e nella grazia delle musiche scelte per rendere omaggio ad un popolo che ha lasciato tracce più profonde che visibili nella nostra attuale quotidianità. 

UmbriaEnsemble sarà ancora a Spoleto, Domenica 11 Agosto alle ore 19.15 in Piazza del Municipio con un programma particolarmente felice, un viaggio attraverso quarant’anni di Rock Progressive: “Heaven, a ProgrRockMood”.

 

ISCHIA GLOBAL XI – Incontro con Nicolas Cage

Posted by admin On luglio - 24 - 2013 Commenti disabilitati

 

Ospite a Ischia per presentare il suo ultimo film da protagonista, The

Frozen Ground, che uscirà il 10 ottobre in Italia con il titolo Il

cacciatore di donne. Un thriller cupo e violento che racconta la storia,

ispirata alla realtà, di un efferato serial killer. Nel cast anche Vanessa Hudgens e John Cusack.

nicolas cage the frozen groundA Ischia batte il sole. Nel film interpretato da Nicolas Cage, The Frozen Ground, c’è la neve. E c’è il buio. E in quel buio che sembra perenne si nasconde un serial killer che ha già ucciso una ventina di ragazze. Stuprandole, seviziandole, poi lasciandole “scappare” tra i boschi di betulle, terrorizzate e disperate, finché lui – come un cacciatore di alci – non le finisce con un colpo di fucile. The Frozen Ground in Italia si chiamerà Il cacciatore di donne: uscirà il 10 ottobre. Tratto da una storia vera, quella di un serial killer al cui confronto il Mostro di Firenze è un dilettante, il film è interpretato oltre che da Cage da Vanessa Hudgens – convincente, cruda, sporca, spettinata nel ruolo di una prostituta vittima del mostro – e da John Cusack. Il film è cupo, con la cinepresa sempre instabile, immagini che sembrano sempre “rubate”.  È stato presentato in anteprima ieri al festival Ischia Global. E insieme al film, nel pacco regalo c’era lui. Nicolas Cage. Una delle star più star di Hollywood. Quarantanove anni, un Oscar vinto – per Via da Las Vegas, una moglie trentenne, un figlio dallo strano nome – Kal-El – e tatuaggi da fare invidia ai “duri” del film Educazione siberiana.

 

Articolo del 21/07/2013 di Giovanni Bogani

Giffoni Film Festival

Posted by admin On luglio - 24 - 2013 Commenti disabilitati

GIFFONI FILM FESTIVAL – Incontro con Jessica

Chastain

 

Trentasei anni, due nomination agli Oscar, l’attrice di The Tree of LifeZero Dark Thirty si racconta. Parla di come affronta la popolarità, dell’Italia, del suo ultimo film diretto da Liv Ullmann, dell’esperienza con Terrence Malick e dell’ammirazione per Dario Argento e Sergio Leone. Passando anche per un corso di cucina…

jessica chastain in Zero Dark Thirty

 

Distesa, felice. Un sorriso enorme, la gioia di essere in Italia, quell’ Italia che sente anche sua – e ancora di più, da quando ha un fidanzato italiano. “Sono stata così tante volte a Roma, Napoli, Firenze, Venezia, e ogni volta penso che dovrei comprare una piccola casa qui”.

 

Jessica Chastain, due nomination all’Oscar consecutive negli ultimi due anni, è la sintesi perfetta di bravura, coraggio, e bellezza. Per Terrence Malick, è stata il volto femminile diThe Tree of Life, il film che a Cannes ha cambiato il modo di intendere il cinema, e che ha vinto una Palma d’oro significativa. Adesso, Jessica è stata diretta da Liv Ullmann, l’attrice dei film più spirituali e intensi di Bergman, passata dietro la macchina da presa per portare sullo schermo Miss Julie, tratto da un dramma di Strindberg. “Non è proprio il tipo di film che ti consigliano gli agenti per fare un mucchio di soldi: ma io voglio crescere, fare i film che amo, i progetti che mi piacciono”, dice.
Trentasei anni, un fiammeggiare di capelli rossi alla Rita Hayworth, ma lunghi come quelli di Veronica Lake. La pelle bianchissima, gli occhi come acquari. L’abbiamo vista dare la caccia a Osama bin Laden in Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, tirar fuori rudezze e forza nel mondo tutto al maschile di Lawless. A Giffoni, Jessica Chastain viene premiata nel festival che Truffaut definì “il più necessario”. E si racconta ai giornalisti, e ai ragazzi.

 

jessica chastain in the three of lifeCome è la sua vita, fuori dal set?

 

Non è certo una vita da film. Niente paparazzi, al ristorante due volte la settimana, e per il resto tanto lavoro. Cerco di vivere con grande semplicità, perché so che un giorno la mia vita tornerà ‘normale’, e non voglio sentire lo shock del passaggio.
E la popolarità? Come la gestisce?
Non ci penso affatto. Il mese scorso ho fatto un corso di cucina, un corso ‘pubblico’. In realtà ero io ad essere intimidita, come al primo giorno di scuola. Alla fine della prima lezione, una ragazza è venuta da me e mi ha detto: ma sai che tu somigli tanto a Jessica Chastain?.
Nel suo carattere, quali aspetti vive come limiti?
Prendo tutto troppo maledettamente sul serio. Però sono più tranquilla di quando ero una ragazzina.
jessica chastain con james mac avoy sul set di The Disappearance of Eleanor RigbyC’è un regista italiano che ammira?
Sì: per un gioco del destino, è in questi giorni a Giffoni. E’ Dario Argento, di cui ho visto Suspiriaun’infinità di volte. E tra quelli del passato ammiro molto Sergio Leone.
Zero Dark Thirty ha generato molte polemiche. Il suo personaggio sembra avere una certa compassione per i talebani torturati, poi si indurisce e perde ogni pietà.
Il personaggio ovviamente non è uguale a me. Io non sarei capace di non provare dolore nel vedere un uomo torturato. Non riesco a sostenere la violenza, neppure contro persone che stanno dalla parte sbagliata”.
Che tipo di esperienza è stata lavorare con Malick?
Terrence è un genio, quando ti parla ci vuole l’enciclopedia accanto. Ed è capace di farti sentire che stai vivendo quella storia, non che stai facendo un film. Quando abbiamo girato The Tree of Life non era come fare un film, era come vivere quei personaggi, minuto dopo minuto. Lui praticamente non staccava mai la cinepresa da noi.
I suoi prossimi film?
Ho lavorato con Liv Ullman in Miss Julie, tratto da Strindberg. Liv è una donna straordinaria, una delle più grandi attrici del mondo, e una regista attenta. Poi ho fatto The Disappearance of Eleanor Rigby, un ‘doppio film’ con James MacAvoy. Racconta la fine di un amore: il primo film visto dalla parte di lui, e il secondo dalla parte di lei. E’ una specie di ‘Sliding Doors’ dell’amore spezzato.

di Giovanni Bogani

Robert Doisneau: mostra fotografica alla Reggia di Caserta

Posted by admin On maggio - 23 - 2013 Commenti disabilitati

Arriva alla Reggia di Caserta dal 24 maggio al 23 settembre 2013 la mostra fotografica “Robert Doisneau – Paris en liberté”. La mostra antologica presenta 200 fotografie originali scattate a Parigi, raggruppate tematicamente, tutte in bianco e nero e dedicate ai luoghi ed agli abitanti di Parigi, città che ha contribuito a far diventare Doisneau uno dei grandi maestri della fotografia del Novecento.

Dunque un’altra grande mostra dedicata ai maestri della fotografia nella Reggia di Caserta dopo quella splendida dedicata aHenry Cartier Presson che ha riscosso un enorme successo ed è terminata a gennaio 2013. “Paris en liberté” ci presenta invece più di 200 fotografie in originale, scattate da Robert Doisneau nella Ville Lumière tra il 1934 e il 1991 e raggruppate secondo i soggetti a lui più cari.

 

L’esposizione consente al visitatore di effettuare una splendida  passeggiata a Parigi, nei giardini, lungo la Senna, nei bistrot  o per le strade del centro e della periferia ed in tutti quei luoghi che rendono unica la bella capitale francese. La mostra ci farà conoscere i parigini, le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, tutti ritratti in bianco e nero da Robert Doisneau che dopo il diploma alla Ecole Estienne, scopre la fotografia lavorando inizialmente in uno studio di pubblicità specializzato in prodotti farmaceutici.

Le sue immagini sono  conservate nelle più grandi collezioni in Francia, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna e sono in continua esposizione. La mostra proposta a Caserta è già stata presentata a Parigi all’Hotel de la Ville e in Giappone al Mitsukoshi di Tokyo e all’Isetan Museum di Kyoto  e a Roma, al Palazzo delle Esposizioni.  L’Inaugurazione è prevista per il 23 maggio 2013 alle ore 12.

Informazioni: Robert Doisneau alla Reggia di Caserta

  • Date:  24 maggio al 23 settembre 2013
  • Dove:  Reggia di Caserta presso gli Appartamenti storici
  • Indirizzo: Via Douet, 2/a  81100 Caserta

Robert Doisneau mostra fotografica a Caserta

Napoli da vivere

Scuola di Cinema

Posted by admin On maggio - 17 - 2013 Commenti disabilitati

Stagione 2013/2014: Il futuro che ci appartiene

 

Lo abbiamo detto, amiamo ripeterlo: il cinema sta cambiando. È  un mutante che continua a stupirci, a stimolare in noi desideri, a farci appassionare. In questo senso, gli assomigliamo. Una lunghissima carrellata a seguire ci fa aderire sensualmente ai cambiamenti di un corpo altamente instabile, magnificamente attraente.

Oggi più che mai il cinema è diventato un linguaggio condivisibile e articolabile, uno strumento di massa le cui strategie d’uso e di distribuzione sono, per lo più, ancora da stabilire. Chiunque, ora, può “parlare” attraverso il cinema e farsi ascoltare: tecnologie raffinate e uso del web mettono in crisi realtà tradizionali della comunicazione audiovisiva.

In questo contesto si rafforza la nostra coscienza di dover trasmettere saperi utili a rendere sempre più raffinata l’articolazione del discorso. Ora non è più possibile sbagliare, essere approssimativi, abbandonarsi alla superficialità d’una messa in scena che non curi tutti gli aspetti. Ora è il tempo che veda la presenza di filmmaker, scrittori, esperti di tecniche della ripresa e del montaggio, abili nel manipolare e nel raccontare con forza, con garbo e con potenza le emergenze d’un reale niente affatto pacifico.

 

 

La nostra Scuola prende le mossa da questa premessa e si accolla la responsabilità di proporre strade, di indicare strategie. Sentieri selvaggi, ancora una volta, si mette in gioco. Le strategie didattiche diventano ancora più attente a quelle che sono le necessità degli studenti e a quelle che sono le dinamiche di un mondo del lavoro complesso (più del solito).

UNICINEMA

I nostri corsi continuano a utilizzare quelle che sono le caratteristiche “forti” delle nostre proposte:duttilità dei corsi, affidabilità dei docenti, attenzione a tutte le forze che entrano in campo quando si parla di comunicazione e di istruzione.

Quest’anno con qualcosa in più, con l’apertura di un percorso più articolato, destinato in prima istanza a giovani studenti neodiplomati (ma, ovviamente, aperto a tutti coloro che siano interessati ad approfondire in modo preciso, secondo un percorso sistematico, quella che è la realtà del cinema). UniCinema è un’università alternativa a quella tradizionale: alcuni elementi esteriori e funzionali permangono (corsi triennali, esami, obbligo di frequenza…) ma sono permeati di ciò che ha reso forte la nostra Scuola: un fare che non si stanca mai di realizzare cose, un’attività laboratoriale che non lascia nessuno con le mani in mano, una strategia didattica definitivamente votata alla professionalizzazione reale. Chi è interessato troverà indicazioni precise sul nostro sito o sulla Guida dello Studente, basta venire in sede o chiedercelo. Per il resto, rimane immutata la nostra voglia di sperimentare, proporre, inventare.

 

Passione, divertimento, piacere ma anche competenze da raggiungere, esperienze da maturare, abilità da perfezionare: crediamo molto che insegnare non sia una cosa facile, un automatismo per cui basta sapere per trasmettere, poi, agli altri ciò che si sa fare. Abbiamo iniziato la nostra (ormai lunga) avventura con quest’idea, credendo nella discriminante secondo la quale un bravo docente non è facile da individuare. Il tempo ci ha dato ragione e i nostri corsi vantano, spesso, eccellenti feedback da parte di chi li frequenta – e non abbiamo paura a esibire ciò che ci rende fieri e, ancora, felici di fare questo lavoro.

Comunicare le proprie esperienze, comunicarle bene, in modo chiaro, semplice e, soprattutto, efficace, affinché sia facile, per i nostri allievi, rivendere ciò che hanno appreso: è questo il nostro obiettivo principale.

Continuiamo a guardare al mercato perché molti nostri corsisti mirano a rendere attività lavorativa ciò che oggi è passione, cuore, anima. Per questo i nostri corsi variano e i percorsi stanno lì a chiarire quelle che sono le strategie migliori per affrontare professionalmente il mondo del cinema.

 

 

Vi anticipiamo due punti che per noi restano fondamentali: da un lato un rinnovato interesse, da parte nostra, a stabilire legami e partnership con case di produzione (del cinema, del televisivo secondo le sue molteplici forme, del web), dall’altro la voglia di chiarificare le strategie del cinema tradizionale, quello che si produce con milioni di euro e che vede impegnati straordinari professionisti che fanno il paio con gli altri, spesso arrabbiati e dinamici, che vivono tra televisione e rete. Ai maghi del nuovo e del tecnologico abbiniamo quelli del cinema che (ancora) si vede a cinema, quelli che hanno a che fare con le strategie stratificate dell’industria.

 

In qualche modo, alziamo il volume, aumentiamo la velocità, vi proponiamo pratiche ancora più complete e aggressive, utili a penetrare e a capire un mondo che ancora ci stupisce, ci ammalia, ci fa sognare. I nostri corsi rimangono il centro vitale e propulsivo di queste storie: la nostra sede, di via Carlo Botta 19, con i suoi oltre 190 mq, le sue due sale, una sala montaggio attrezzata e una segreteria aperta tutto il giorno, ci ha permesso di arricchire anche le nostre proposte: più ore a disposizione dei nostri allievi per imparare, provare, immaginare, discutere, fare, sognare.

One to One

I nostri PERCORSI continuano a essere proposte giuste per chi è interessato a fare cinema (o televisione, of course), ma anche le ABBINATE e i CORSI mantengono stabilmente ciò che promettono: conoscenze valide, facilmente utilizzabili, chiaramente spendibili – il tutto coniugato a una FLESSIBILITÀ capace di adeguarsi alle necessità dei nostri allievi e ai desideri del momento (molti sono quelli che, in annualità diverse, tornano per ampliare le conoscenze, per moltiplicare le esperienze…).

La parte laboratoriale è quella alla quale teniamo di più: siamo una scuola del “fare”, dove s’impara innanzitutto mettendosi in gioco – senza dimenticare le conoscenze di base, i protocolli più funzionali. Per questo continuiamo a investire sui nostri docenti, sui tutor, capaci di aderire il più possibile alle esigenze e alle necessità di chi frequenta la nostra scuola.

 

Gli OSPITI, poi, non sono soltanto e semplicemente esperti e professionisti del settore, ma sono amici ormai perfettamente legati a noi, alla nostra filosofia, sempre disponibili, aperti, spesso illuminanti.

E continuano a imperversare le nostre FULL-IMMERSION, i nostriWORKSHOP, che anticipano temi, approfondiscono conoscenze oppure sintetizzano percorsi sempre in modo esauriente, chiaro, utile: il nostro riferimento costante rimane il progetto didattico, imprescindibile obiettivo che non dimentichiamo mai, che non tradiamo mai.

Vi invitiamo a leggere le nostre proposte con attenzione: troverete consigli che speriamo siano preziosi. Ci interessa la chiarezza e siamo pronti a scambiare, quando volete, quattro chiacchiere per definire meglio, per darvi una mano a scegliere – intendiamo trasmettere conoscenze, non vendere corsi. Ci teniamo alla nostra professionalità di docenti e ci fa piacere raccontarvi del nostro lavoro e di come è possibile acquisire conoscenze ed esperienze utili nei tempi giusti, nel modo più efficace.

 

 

SCONTI DEL PERIODO ESTIVO

A chi si iscrive nei mesi estivi ai corsi annuali 2013-2014 verrà applicato:

40% di sconto per iscrizione entro il 31 maggio 2013

30% di sconto per iscrizione entro il 30 giugno 2013

25% di sconto per iscrizione entro il 31 luglio 2013

20% di sconto per iscrizione entro il 31 agosto 2013

 

10% di sconto per iscrizione entro il 30 settembre 2013

LINK UTILI:

INFO PER ISCRIVERSI

COSTI E AGEVOLAZIONI

SCHEMA GENERALE DEI CORSI

 

Fotografia e giornalismo.

Posted by admin On aprile - 27 - 2013 Commenti disabilitati

Fotografia e giornalismo

5 Maggio – 2 Giugno 2013 presso Galleria Carla Sozzani, Milano.

Dal 1955 una giuria di esperti, scelti tra i personaggi più accreditati della fotografia internazionale, si riunisce per valutare le immagini inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam: migliaia di scatti provenienti da ogni parte del mondo, proposti da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste.

Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Le immagini più forti e significative di un intero anno vengono esaminate per il Premio. Le fotografie dei vincitori sono pubblicate nel prestigioso catalogo e vengono esposte in tutto il mondo in importanti gallerie e musei in un tour sempre più in espansione, che quest’anno prevede mostre in circa 100 città in 45 diversi Paesi. Si tratta di un’occasione unica per vedere raccolte le immagini più belle e rappresentative che hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti di questo ultimo anno sui giornali di tutto il mondo.

La mostra World Press Photo è un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali dell’anno. Il suo carattere internazionale, le migliaia di visitatori e l’interesse suscitato dall’evento nel pubblico specialistico e non, sono la dimostrazione del potere che le immagini hanno di trascendere le differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione. La mostra presenta le fotografie premiate nelle 9 categorie tematiche in un tour mondiale con l’unico vincolo che tutte le immagini selezionate vengano esposte senza alcuna censura. A questo scopo un rappresentante della World Press Photo Foundation viene inviato nei paesi che ospitano l’evento per assistere al montaggio della mostra e verificare che tutte le fotografie siano esposte al pubblico.

World Press Photo Foundation, fondata nel 1955, è un’istituzione internazionale indipendente per il fotogiornalismo, senza fini di lucro con sede in Olanda.

Scopo principale della Fondazione è l’organizzazione del concorso e della relativa mostra. Ogni anno viene pubblicato in sei lingue un catalogo che presenta i lavori premiati.

Galleria Carla Sozzani
Corso Como,10
Milano

AGENDA – Italy, Arti

 

Masks Milano.

Posted by admin On aprile - 27 - 2013 Commenti disabilitati

AGENDA – Italy, Arti

Masks

11 Maggio – 12 Maggio 2013 presso My Own Gallery, Milano.

 

MIA Fair 2013, la prima fera internazionale di fotografa in Italia, dedica uno sguardo all’importanza del circo nella storia della fotografa. Lo spazio di MyOwnGallery, adiacente a Superstudio Piů, ospiterà la mostra nei giorni della fera.

Il progetto Masks, è stato ideato con la fnalità di raccolta fondi per l’AIPI, Associazione Ipertensione Polmonare Italiana. L’obiettivo di Gianluigi di Napoli ha raccolto in 50 scatti l’essenza del circo e della maschera del clown.

My Own Gallery
Via Tortona, 27
Milano 20144 Italia

Nicola Piovani:Viaggi di Ulisse

Posted by admin On marzo - 18 - 2013 Commenti disabilitati

10 apr 2013
21:00 – 23:00

Auditorium Parco della Musica

Organizzatore
Fondazione Musica per Roma

 

 

Nicola Piovani: Viaggi di Ulisse

 

 

Dedicato ad Ulisse e alla sua epopea mitologica il concerto che il compositore e pianista Nicola Piovani terrà

Roma, all’Auditorium Parco della Musica, il 10 aprile. Un racconto in musica composto per strumenti

(pianoforte, contrabbasso, sax, violoncello, percussioni, tastiere)  e voci registrate a rievocare il personaggio omerico.

nfo e biglietti sul sito dell’Auditorium Parco della Musica

 

 

Argerich e Abbado aprono il Festival di Pasqua

Posted by admin On marzo - 17 - 2013 Commenti disabilitati
Apertura di gran pregio del Festival di Lucerna 2013 e pubblico partecipe, subito di buon umore quando a luci già spente si è precipitato sul palco un inserviente a far sparire leggio e spartito dal podio, di cui Abbado non ha certo bisogno. Le risatine in sala sono state poi coperte dagli applausi all’apparizione del maestro che in apertura ha diretto in modo impeccabile la “Leonore n. 3″. Ottimamente assecondato la sua Orchestra Mozart, anche se l’ouverture di Beethoven avrebbe forse meritato maggiori durezze di suono e più chiaroscuri. Di seguito il pezzo forte della serata con Marta Argerich al pianoforte per il “Concerto in do maggiore” di Mozart. Già è stato un miracolo che abbia suonato, dopo il forfait di Bologna, ma nel caso doppio miracolo per la lettura che ne ha offerto, di assoluta lucidità e gioiosa estrosità che le ha fatto persino saltare qualche nota. Al termine, prima che si stemperasse l’ultimo accordo dell’orchestra, Argerich è scattata in piedi a ringraziare il direttore e il primo violino, solo dopo si è rivolta al pubblico. L’interminabile standing ovation non l’ha però convinta a concedere un bis.
Nella seconda parte l’ouverture del “Coriolano”, che ha permesso all’orchestra di dimostrare maggiore grinta del Beethoven precedente, e la “Sinfonia n. 33″ di Mozart. Un esercizio di stile perfettamente riuscito per eleganza e leggerezza, ma che ha lasciato un senso d’incompletezza come chiusura di serata.Marta Argerich e Claudio Abbado saranno nuovamente insieme per il concerto del 18 marzo (Beethoven, Mozart, Schubert, Haydn), dopo di che al Festival di Pasqua di Lucerna seguiranno Dudamel con la Los Angeles Philarmonica, Haitink col Festival String Lucerne, Gardiner con gli English Baroque Soloists e Jansons con l’Orchestra della Radio Bavarese.

Stefano Jacini

Il giornale della musica

Pianoforte e musica da camera

Posted by admin On febbraio - 23 - 2013 Commenti disabilitati

Da novembre 2012 a giugno 2013 8 incontri a cadenza mensile presso la Scuola di Musica di Dedalo. La scadenza delle iscrizioni è il 30 ottobre 2012

 

È rivolto a musicisti di qualunque età, diplomati e non diplomati, di cittadinanza italiana o straniera, il Corso di Perfezionamento di Pianoforte e di Musica da Camera con Pianoforte, organizzato dalla Scuola di Musica Dedalo di Novara che avrà come docente la bravissima pianista Irene Veneziano. 8 gli incontri, a cadenza mensile e sempre di domenica, da novembre 2012 a giugno 2013: a ogni allievo è garantita un’ora di lezione per ogni incontro. Per frequentare il corso è necessario fare domanda su apposito modulo disponibile presso la segreteria della scuola di Musica Dedalo.


La pianista lombarda è una delle protagoniste degli appuntamenti

 

dedicati dalla Società dei Concerti ai giovani interpreti

 

Intervista a Irene Veneziano

 

 

I giovani interpreti arricchiscono da sempre l’offerta musicale della Scoietà dei Concerti. All’interno della stagione del prestigioso ente milanese l’appuntamento degli “Incontri musicali” del lunedì in Sala Puccini ha da sempre fatto

conoscere al pubblico i migliori talenti sulla scena musicale, giovani ma con alle spalle già esperienze importantissime ed una carriera ormai già consolidata. Milanocultura ha deciso di conoscere e farvi conoscere alcuni di questi giovani interpreti attraverso delle interviste settimanali: per dare loro spazio, per ascoltare cosa hanno da dire (oltre che da

suonare…), quali pensieri li attraversano, come si rapportano con il mondo in cui hanno un ruolo così importante ma non sempre riconosciuto come tale. Il nostro primo incontro è con la pianista lombarda Irene Veneziano.


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